Springer Italian Club

3°Springer Italian Club

24/04/2016 - Siamo arrivati all'ultimo evento del mese di Aprile e così, la prima parte della stagione, può considerarsi conclusa. Questi sono stati i mesi del rodaggio, dello "svernamento", la messa a punto dell'Alba Chapter versione 2016 è quasi terminata e le indicazioni sono più che positive: circa 40.000 km percorsi insieme, oltre 400 le presenze agli eventi ufficiali del Chapter e soprattutto la voglia crescente di aggregazione ed il senso di amicizia che permea sempre di più tutto il gruppo.

 

Domenica 24 Aprile, l'Alba Chapter partecipa al "3° Motoincontro Appassionati H-D Springer", organizzato dallo Springer Italian Club, di cui il nostro Tesoriere Chiaff è Presidente. La location scelta rispecchia il fascino, l'eleganza e la rilevanza storica che questo tipo di moto possiedono: perdonatemi la reminiscenza Manzoniana ma ci troviamo su.."Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli.." e per non dimenticare che oltre ad essere orgogliosissimi possessori di Harley-Davidson, siamo anche sinceri estimatori di tutto ciò che con un motore e due ruote abbia scritto pagine importanti del motociclismo; Mandello del Lario, sede dello stabilimento di produzione e del museo Moto Guzzi, suscita la curiosità e l'interesse di tanti.

 

Giochiamo fuori casa, e complice il 25 aprile, che allunga il week end, c'è chi si organizza per godere di questi luoghi qualche giorno in più; ma i 500 km necessari per coprire la distanza da Mandello del Lario ad Alba, vengono percorsi dalla maggior parte del gruppo nell'arco della giornata, mentre Chiaff "scortato" da 5 Ladies dell' Alba Chapter, Mauro con la sua BMW e Bruno con il suo camper con carrello (che si rivelerà molto utile alla fine dell'intenso week end) sono partiti il giorno prima per perfezionare gli ultimi dettagli del run.

Il percorso consegnato ad Elio è il giusto compromesso per ottimizzare al massimo i tempi di arrivo, tenendo a mente la sicurezza e la gestione di una ventina di moto.

Ore 7,30 partenza dal consueto punto di ritrovo, autogrill Crocetta Sud, pronti, via.

Le Langhe ed il Monferrato regalano scorci fiabeschi, il torpore delle prime luci del mattino risveglia,dai bassopiani più freddi, piccoli banchi di nebbia che smorzano i colori di una primavera ormai esplosa. La sensazione da dietro la visiera è quella di osservare le riprese di un vecchio film, ma l'aria pungente ci mantiene concentrati sulla guida non cedendo a sogni bucolici.

 

La "tappa rabbocco" sulla A4 permette il congiungimento con chi arriva da Torino e lancia i primi sentori che forse la tabella di marcia non sarà tanto rispettata. Il sistema di rifornimento del carburante è senza elettricità e si riesce ad erogare benzina solo da una postazione: tutti in fila alla N°4, conto unico per non far staccare la pompa e pagamento alla "romana". Riusciamo a gestire l'emergenza e a non perdere troppo tempo, io erogo ed Elio riscuote, 15 minuti e ognuno di noi si ritrova con il pieno servito.

Ore 09:30, conclusosi il briefing sulla guida di gruppo e comunicato il percorso che ci aspetta, si riparte: è Silvano a far strada e tutto procede bene nonostante i minuti di ritardo accumulatisi ai vari caselli (N.B. munirsi di Telepass oltre ad essere una comodità è un segno di rispetto per i soci che ogni volta si trovano ad aspettare al di là della barriera).

 

Attenendoci al programma, arrivati a Como centro, lasciamo l'autostrada. Purtroppo uno spiacevole imprevisto ci costringe ad una sosta obbligata: Silvano tampona una macchina, nulla di grave, fortunatamente la velocità era bassa e nessuno si fa male. Il tempo per agire è poco e 20 moto son troppe su quella carreggiata, come da manuale i Road e Safety valutano l'entità dei danni e la sicurezza del gruppo, si decide di proseguire alla volta di Mandello; Dario, fedele al "Giuramento di Ippocrate" non si tira indietro davanti ad un mezzo in panne, per fortuna c'è solo un parafango da sganciare e la moto è perfettamente marciante.

Segnati dall'accaduto non riusciamo a gustarci a pieno la bellezza del paesaggio attraversato e complice anche il ritardo accumulato, l'unico pensiero per gli ultimi 40 km è stato quello di arrivare. Tutto sommato superiamo a pieni voti anche questa prova: incroci, rotonde e piccoli paesini pieni di semafori mettono alla frusta i nostri Road e Safety ma alle 11:15 il gruppo giunge compatto sul piazzale antistante il Museo Moto Guzzi allestito per l'occasione.

 

 

La formula ed il programma dell'evento riscuotono un enorme successo; tanto che domenica mattina al punto di accredito si registrano più di 80 presenze. Le Harley-Davidson Springer sono 35, provenienti da tutto il nord Italia e l'Alba Chapter interviene in massa con la partecipazione di 43 soci.

Neanche il tempo di salutare e ci ritroviamo immersi nel percorso un pò labirintico che racconta la storia dell'Aquila di Mandello. L'esposizione del museo ripercorre la storia della produzione delle moto, dai prototipi ai primi modelli di serie. Tra gli oltre 150 pezzi, spiccano la prima motocicletta costruita nel 1919 da Carlo Guzzi, e il primo modello Moto Guzzi GT "Norge" del 1928. Il percorso espositivo si sofferma anche sulle moto di serie che furono molto diffuse nell'Italia del dopoguerra. Un'altra sezione è dedicata ai veicoli da corsa, dalla Guzzi 4V del 1924, alla 350 che vinse il Campionato del Mondo nel 1950.

Dopo il tour all'interno del museo, la visita guidata prosegue con l'accesso, in via del tutto esclusiva, all'area in cui, nel 1950 è nata la prima galleria del vento per ricerche aerodinamiche sui ciclomotori.

Ore 12:15, Chiaff ci ha riservato un'altra sorpresa: una breve parata per un aperitivo a Varenna, il percorso è già stato provato il giorno prima, risulta abbastanza scorrevole e suggestivo con diversi scorci sul Lago. Il belvedere della piazza è il luogo ideale per l'immancabile foto di gruppo, (un ringraziamento a Patrizia e Luigi per lo splendido reportage), ancora un paio di minuti per fare due parole e qualche foto ricordo e ci si rimette in marcia, direzione Ristorante Grigna.

Ore 13.30, parcheggiati i nostri "Ferri", è giunta l'ora tanto cara a noi Hoggers, finalmente si mangia e si fa festa!

Anche per quanto riguarda il cibo, Chiaff ci regala il massimo, ci viene servito un menù mari e monti composto da molti prodotti locali ed evergreen della cucina italiana.

 

A fine pranzo, tra i vari ringraziamenti del caso e il solito ed indeclinabile invito al prossimo anno, una nota senz'altro positiva ed inaspettata risuona nella sala: il Direttivo dell'Alba Chapter e l'HRC Elio invitano il nostro Socio Corrado (Ruggine) ad unirsi al Gruppo dei Road e Safety, una scelta che ci riempe di orgoglio e che aggiunge un altro valido e sempre disponibile biker alla compagine.

Quando si è in ottima compagnia il tempo vola e tra chiacchiere e tante risate non ci si accorge che è arrivata l'ora di ripartire: ancora un ultimo ostacolo da superare, un piccolo acciacco colpisce la moto di Chiaff, troppo rischioso percorre i 250 km di ritorno con un motore che non gira bene; Bruno trova la soluzione, consegna nelle mani di Chiaff la sua Electra Glide Police e carica sul carrello l'amata Springer.

La carovana riparte e alle 21.00 l'ultimo garage viene chiuso con il ricordo di una giornata intensa, ricca di sorprese, ottima compagnia e qualche spiacevole imprevisto che di certo non ha tolto il sorriso agli sfortunati protagonisti. Un ringraziamento speciale a Chiaff, Presidente dello Spinger Italian Club, per la magnifica organizzazione ma soprattutto a tutti voi per la massiccia presenza e partecipazione.

 

Certo di rivedervi numerosi..vi aspetto al prossimo evento!

A presto Fra