European H.O.G. Rallly

European H.O.G. Rally 2016

16-19 Giugno, va in scena il 25th European H.O.G. Rally, la data è di quelle importanti e per festeggiare il quarto di secolo di attività in Europa ogni dettaglio non deve essere lasciato al caso. E così è stato, a partire dalla scelta della location, la bellissima e storica Portorose, in Slovenia, situata sulla costa adriatica orientale, nella parte sud del Golfo di Trieste, nella baia di Pirano. Hotel storici e centri termali con più di un secolo di storia, casinò e centinaia di ristoranti sul mare rendono questo lido una delle località balneari più grandi e famose d'Europa.

La formula dell'evento è risultata vincente: accesso libero a tutta l'area dalla Demo Rider Area, all'Harley Expo Area in cui era presente tutta la gamma 2016 in più un'area riservata ai soli soci H.O.G. e stand di ogni genere hanno fatto si che alla fine dell'evento si contassero più di 25.000 visitatori e 15.000 moto.

Noi dell'Alba Chapter abbiamo ovviamente risposto PRESENTI e per rendere l'evento indimenticabile abbiamo fatto di più, a guidarci in territorio carsico ci ha pensato Vegas De Laroja, personaggio eclettico con una grande passione per le Harley Davidson.

 

Giovedì, giorno della partenza: i chilometri da percorrere sono molti e per ottimizzare i tempi, ci diamo appuntamento nei pressi di Padova, Autogrill di Limenella, i gruppi partiti da Alba, Biella e Torino arrivano in perfetto orario; il tempo di sgranchire un po’ le gambe e di mangiare un boccone, e poi di nuovo in sella destinazione Slovenia. Il viaggio è stato tranquillo nonostante l'intenso traffico, il gruppo è rimasto abbastanza compatto e nonostante i numerosi camion siamo riusciti a mantenere un buon ritmo di marcia. Piccolo imprevisto a Trieste, il traffico ci fa separare ed un piccolo gruppo fa il giro della città "guidato" dal navigatore in palla di Bruno. Nel frattempo che attendiamo i "turisti" ci fermiamo a Basovizza dove facciamo la conoscenza del nostro "Cicerone". Arrivati anche loro, Vegas ci accompagna all'hotel, un bell'edificio in mezzo al verde con annesso casinò…tranquilli, nessuno si è giocato la moto!

Qui ci aspettava la fidanzata di Vegas, Elena, che ci ha accolti con il suo bel sorriso e la sua simpatia. Il tempo di sistemarci nelle camere ed è ora di cena, rimaniamo all'interno dell'Hotel e così abbiamo modo di conoscerci e simpatizzare con gli amici del Torino Chapter, anche essi ospiti di Vegas. Ci si mette un attimo a carburare e tra un brindisi e l'altro due chiacchiere e tante risate, la serata passa piacevolmente.

Nel briefing serale Vegas ci ha raccontato un po' di sé e abbiamo capito subito che si trattava di una persona speciale; siamo rimasti lusingati quando ci ha detto che ha preso ispirazione dal Lunghe Langhe ed in generale dalle attività dell'Alba Chapter per organizzare questo evento e che per i giorni seguenti ci avrebbe riservato diverse sorprese.

 

Venerdì: dopo un bell'acquazzone notturno ed un'ottima colazione, abbiamo iniziato il nostro percorso di oltre 200 chilometri tra andata ritorno in mezzo a questo bel paesaggio fatto di piccoli borghi ordinati e di morbide colline boscose. Come sempre il nostro serpentone non è passato inosservato e, attirati dalla musica dei nostri motori, ognuno ci ha accolti con saluti e sorrisi. Bellissimo vedere quella scolaresca in fila sul marciapiede ad aspettarci ad un incrocio come se stessero assistendo ad una parata, la nonnina affacciata alla finestra che probabilmente ricordava i tempi in cui anche lei, forse su una moto un po' diversa, sfrecciava con i capelli al vento, così come il signore che ha mollato il suo taglia erba per correrci incontro e godersi lo spettacolo.

Abbiamo fatto una prima sosta lungo il fiume Isonzo per un aperitivo e due passi. Purtroppo la forte pioggia della notte aveva reso le sue acque un po' più torbide e limacciose, velando il suo solito colore di un verde-blu intenso: bellissimo, quella bellezza che sicuramente non hanno potuto ammirare le decine di migliaia di giovani italiani che in questi luoghi hanno combattuto per la nostra libertà pagando con la cosa più preziosa che avevano, la loro vita.

Dopo un'oretta ci siamo rimessi in cammino ed abbiamo raggiunto il luogo scelto per il pranzo, una bella struttura tutta in legno nei pressi di Caporetto, sempre vicino al fiume Isonzo, che è stato la costante della giornata. Il cibo era ottimo. C’è stato un piccolo disguido per alcuni tavoli che sono stati serviti un po' in ritardo, ma tutto sommato non avevamo molta fretta, ed in ogni caso il gestore si è scusato offrendo a tutti le bevande, chapeau!

Vegas è stato così attento nell'organizzare il run, che si è anche premurato di disporre una sala con televisore per consentire ai patiti

tifosi italiani di vedere la partita e così è stato (tra i partecipanti in sala c'era anche un orso imbalsamato, ma non sappiamo se l’ha gradita).

Dopo aver esultato per la vittoria dell'Italia, riprendiamo la via del ritorno senza dimenticare la classica foto di rito, ostentando il tricolore a ricordare che, tutto sommato, per molti lì è ancora Italia.

Naturalmente la serata la trascorriamo a Portrose, Vegas ci ha prenotato un pulman, visto che qui vige la tolleranza zero su alcol alla guida ed i controlli sono frequenti si trattava della soluzione migliore per consentirci di godere a pieno la festa. Ci siamo sentiti un po’ come in gita (per fortuna evitando le canzoni da oratorio), episodio simpatico ed imbarazzante è stato il momento della discesa, visto che il pullman ci ha lasciati nel bel mezzo della manifestazione e dovevamo mantenere la nostra dignità di bikers…tranquilli, abbiamo dato precedenza agli amici del Torino facendo in modo che fossero i loro giubbotti ad essere notati per primi.

Qui ognuno ha gestito la serata a piacimento, e nonostante le migliaia di moto e di persone provenienti da tutta Europa il clima era assolutamente rilassato e festoso (un po’ più difficoltoso trovare posto per la cena), siamo riusciti ad incontrare amici da tutta Italia e come al solito non ci siamo fatti sfuggire l'occasione per farcene di nuovi. Nel viaggio di rientro Lupin e Terry sono stati straordinari, offrendoci uno spettacolo nello spettacolo, con risate a crepapelle garantite per tutto il tragitto. Andiamo a dormire ad ora tarda, soddisfatti di questo primo giorno vissuto in pieno spirito HOG, tantissimi km fatti sulle nostre Harley ottimo cibo, paesaggi mozzafiato e compagnia eccezionale!

 

Sabato: per questa giornata Vegas ha previsto di raggiungere nuovamente Portrose, ovviamente in moto e di dedicarci la mattinata, sia per fare acquisti sia per assistere alla parata. Sotto un cielo azzurrissimo e un sole splendente si sono messi in azione i nostri safety, purtroppo siamo stati costretti a separarci dal Torino, hanno perso un pò di tempo a causa della rottura di un loro mezzo.

Durante la parata Bruno, in compagnia di Gianca del Como, ha provato il più classico degli approcci a questo tipo di eventi, bloccando le bikers che arrivavano con un cartello che diceva “Tits o Burnout”… purtroppo per loro, nessuna ha scelto la prima opzione! (Per la cronaca, Gabry, ha sentito delle ragazze che dicevano “Però, che monelli quei vecchietti”...si, proprio così...).

Nel primissimo pomeriggio il gruppo si è ingrossato con molti altri bikers e ci siamo diretti verso Trieste, dove ci è stata concessa la possibilità di parcheggiare le nostre moto direttamente in Piazza Unità d’Italia, tra l’interesse e l’attenzione generale. Non solo, ci era stata riservata buona parte del dehor del mitico Caffè degli Specchi, dove ci siamo rilassati per un paio d’ore in ottima compagnia di un trio musicale (Vegas ha pensato proprio a tutto) sorseggiando i nostri drinks. Dopo un po’ ci ha raggiunti anche il sindaco, immortalato in foto con tanto di consegna del gagliardetto dell’Alba Chapter.

Il programma prevedeva ancora un piccolo run lungo il mare fino al castello di Miramare, che però abbiamo scorto solo da lontano prima di ritornare in piazza sempre con lo stesso percorso, anche perché il numero delle moto che componeva il gruppo era veramente alto, e muoversi in città iniziava a diventare complicato.

Quando siamo ritornati in piazza una testata locale, il Piccolo di Gorizia, ha ripreso l’evento, e si è soffermata particolarmente sul nostro gruppo, con un prolungato focus su Terry, la sua moto…e le sue scarpe: Alba Chapter, sempre presente e protagonista!!

Per il rientro e la cena abbiamo scelto strade e momenti diversi, dividendoci in gruppi più piccoli, ritrovandoci però per il dopocena in hotel in un clima di continua allegria …e scolando tutte le quattro bottiglie di liquore fatto in casa e gentilmente offertoci da Vegas ed Elena, oltre al rum di Edoardo.

 

Domenica: purtroppo è arrivato il giorno del ritorno. Stefano, che ha avuto qualche problema con la sua moto, che partiva solo più a spinta, ci ha lavorato di mattina presto ed è riuscito a sistemarla. Qualcuno si trattiene un po’ di più, qualcuno decide di rientrare direttamente, altri decidono per una visita al Sacrario militare di Redipuglia ed un pranzo a base di pesce a Peschiera.

Ma tutti, arrivati a casa a messa a riposo la moto, chiudono questo lungo week-end con soddisfazione per aver trascorso delle belle giornate con persone piacevoli, alcune appena conosciute, con cui abbiamo condiviso la stessa passione per le Harley e la voglia di divertirsi e far festa; sicuramente questi quattro giorni si racchiudono in un’altra bella esperienza da riporre nel cassetto dei ricordi.

 

Ancora un grazie a Vegas ed Elena per l’attenzione riservataci, e speriamo di vederli al LLR9.

 

Buona strada a tutti.

Patrizia, Historian per un giorno!