A.N.D.O.S. Torino

A.N.D.O.S. Torino 2016

Domenica 17/04/2016, oggi l’Alba Chapter è impegnata con un evento che va oltre la passione per le moto, oggi è uno di quei giorni che ti fan capire quanto sia bella la vita e quanto si è fortunati a viverla.

Oggi si partecipa alla seconda edizione di “METTI IN MOTO IL TUO CUORE”!

 

La partenza è fissata per le 08.15 da Piazza Medford; Donatella con l' A.N.D.O.S. e gli altri amici biker ci aspettano per le ore 10.00 in corso IV Novembre a Torino.

Con l’ormai rodato sistema a tappe diventiamo sempre più numerosi, all’ultimo punto di incontro, alle porte di Torino, ci raggiunge Silvano con i Soci dell’interland, e serrato i ranghi, si contano una trentina di Harley pronte ad attraversare la Città.

Purtroppo abbiamo fatto i conti senza l'oste e Torino si presenta blindata in occasione della stracittadina che occupa proprio le stesse strade che dobbiamo percorrere per raggiungere la partenza del corteo. Nostro malgrado, i vigili e la protezione civile non sono molto elastici e comprensivi, quindi ci dobbiamo adeguare alla situazione ed ormai bloccati nelle strette vie secondarie decidiamo di raggiungere Piazza Vittorio Veneto, dove si trova lo stand dell' A.N.DO.S. ed il punto d’arrivo della parata.

Sono passate da poco le 12.00 e terminata la stracittadina, le strade vengono riaperte, permettendo al folto corteo di moto di raggiungere la piazza. Sono più di 200, i centauri che compongono il lungo serpentone che ha attraversato Torino, un grazie agli organizzatori Carmelo Scirpoli, Donatella Marengo e la Presidente dell’A.N.D.O.S Torino, la Dott.ssa Fulvia Pedani.

C’è ancora tempo per spendere due parole sull’associazione “A.N.D.O.S. Associazione Nazionale Donne Operate al Seno” e i ringraziamenti e saluti di rito. Giunti al termine dell'evento, non ci resta che dirigerci verso la trattoria che ci ospita per il succulento banchetto preparato per circa 60 coperti.

Che dire, bellissima manifestazione, bella giornata, bella gente, bella festa alla trattoria, ed un ringraziamento speciale a Donatella Marengo per tutto l'impegno e la dedizione che ha riposto per far sì che andasse tutto nel verso giusto.

 

Vorrei lasciarvi con un ultimo trafiletto, scritto da Donatella, che spieghi, anche a chi non abbia potuto partecipare, l’importanza della manifestazione:

 

“Non sembra vero, ma siamo al termine della seconda edizione, l’emozionione è sempre grande, soprattutto per me che la vivo nella duplice veste di donna operata al seno e fedele Harleysta. Vedere la gente che saluta il tuo passaggio, amici e sconosciuti che ti aspettano all’arrivo, gli sforzi organizzativi di tanti volontari, la voglia di partecipazione per una causa nobile, il sorriso ed il coinvolgimento del Presidente, la Dott.ssa Pedani, oncologa e donna meravigliosa, che offre il suo tempo libero per perorare la causa dell’Associoazione, riempie il cuore di gioia e soddisfazione.

A chi non ci conoscesse, vorrei spiegare che l’A.N.D.O.S. si prefigge di promuovere una corretta prevenzione e iniziative volte a sostenere il difficile percorso delle donne operate al seno, accompagnandole nella complessa riabilitazione dal punto di vista fisico, psicologico e sociale. Per far ciò si avvale dell’aiuto di volontari che ricevono una formazione da professionisti quali medici e fisioterapisti.

Per una donna la diagnosi di cancro al seno ha l’aggravante di colpirla nell’organo simbolo della propria femminilità, generando ripercussioni negative, soprattutto a seguito dell’intervento chirurgico, che richiedono supporto psicologico oltre che medico.

Qualsiasi malato ha sempre la speranza che tutto vada per il meglio. La rondine presente nel nostro logo simboleggia tale speranza: il ritorno della primavera dopo l’inverno della malattia.

E se è vero che una (sola) rondine non fa primavera, sono certa che in tanti potremmo riuscire a portare il sole nel cuore delle donne che stanno lottando. Non solo, infatti, i professionisti medici, ma anche il contributo di ciascuno di noi, volto a sostenere le campagne di prevenzione e la formazione dei volontari, può essere prezioso per portare la luce nel lungo tunnel della malattia.

Ringrazio tutti per la partecipazione e nel rinnovare l’appuntamento al prossimo anno, concludo ricordando la frase dell’amico Carmelo Scirpoli: “fare del bene fa stare bene”...provare per credere.

 

A presto Donatella