Sicilia Bedda Run

Di comune accordo, noi decidiamo di staccarci, il nostro Cicerone autoctono suggerisce un'escursione più interessante: andremo sulle pendici dell'Etna, versante sud, fino al rifugio Sapienza per poi ridiscendere direzione Acireale, dove si trova la Concessionaria Harley Davidson Catania. Anche oggi, la partenza non è delle migliori, appena un paio di km e mi perdo tra il caos cittadino. Dopo aver maledetto il nuovo navigatore della mia Touring, Benedetta e Chiaff, in contemporanea, prendono in mano la situazione e raccolgono informazioni alla vecchia maniera, chiedendo alle persone; un gentilissimo BMWista ci dice di seguirlo ed in 10 minuti ci troviamo nella zona periferica, giusto in tempo per far benzina . Le strette ed affollate strade di Catania, sotto un sole cocente già dalle prime ore del mattino, non sono di certo l'ambiente ideale per le nostre Harley, ma giusto perchè non c'è due senza tre siamo costretti ad un'ulteriore tappa forzata: il transponder di Chiaff va in tilt, e la moto si spegne, ad accorgersene, un attentissimo Ruggine che però, tornando indietro, cade nella stessa trappola. A diagnosticare il campo magnetico anomalo, Ratun, che consiglia ai nostri due mal capitati di spostare di una decina di metri le moto. Finalmente siamo fuori città e seguiamo la sinuosa strada che ci porta ai piedi dell'Etna, l'ultimo paese da attraversare è Nicolosi, qui ci fermiamo per fare colazione e sotto mio consiglio la tavola si riempe di granite, cornetti con crema di pistacchio, dolci locali e le tipiche "Brioche col Tuppo". Benedetta fa da maestrina e Chiaff e Ratun da bravi bimbi prodigio imparano subito, la granita siciliana è un'arte e anche il mangiarla non è da meno, da queste parti è una sublime crema fredda, densa e corposa, da consumare con gesti lenti, in un serissimo ma godurioso rituale, l'apoteosi del gusto è accompagnarla con la brioche ancora tiepida appena sfornata.

Con la pancia piena siamo pronti ad affrontare il vulcano, il paesaggio è tanto bello da ammirare quanto piacevole percorrere i grandi curvoni che metro dopo metro ci portano fino al rifugio Sapienza, 1910 mt s.l.m. Le lingue nere contrastano con il verde della vegetazione che lentamente cerca di riprendersi i proprio spazio dopo le ultime eruzioni. La temperatura si abbassa ed una leggera brezza rende piacevole la nostra visita. Decidiamo di salire sul cratere, dal quale nel '92, partì la colata che distrusse il rifugio. 20 minuti di camminata (arrancata) e il paesaggio lunare che si palesa ci ripaga della fatica, un pò di foto, il giro intorno al cratere, e riscendiamo giù. Piccolo aperitivo sorseggiando una fresca birra al profumo di Zagara, paninazzo con salsiccia per Ruggine e Maurizio ed è già ora di scendere.

Ore 15:30, giungiamo in concessionaria, dove è prevista la partenza in corteo per il Brucoli Village, la struttura che ci ospiterà per tutto il corso dell'evento. Riusciamo a visitare lo store fare quattro chiacchiere, salutare amici di vecchia data e scambiare un paio di opinioni con chi per la prima volta si trova in Sicilia.

Ore 16:30, il corteo è pronto a partire, ma tenere compatte le circa 400 moto presenti, non è facile ed il traffico cittadino la vince sul serpentone lungo più di un chilometro. Ci ricompattiamo in autostrada e senza problema arriviamo in struttura. Brucoli Village, uno stabilimento enorme, immerso nel verde e a ridosso del mare. Ci troviamo a circa 60km da Catania e 50 da Siracusa, gli oltre 550 partecipanti vengono accolti e smistati nella struttura. Ci si da appuntamento un'oretta dopo giusto il tempo di un aperitivo a bordo piscina e siamo pronti per la cena.

Il chilometrico e ricco buffet mette a disposizione tutto quello che questa ricca terra può offrire, antipasti di ogni genere primi cotti al momento, carne e pesce a volontà e ricco banchetto di dolci e frutta, bevande di ogni genere, libere durante i pasti e birra e coca-cola free (offerta dai Dealer di Catania e Messina) dalla mattina a tarda notte. Non voglio essere ripetitivo, quindi sintetizzo dicendo che siamo stati costretti ad affrontare tutto questo ad ogni pasto per l'intera durata dell'evento.

Ore 22:30, ci spostiamo alla caffetteria del villaggio, e dopo mezz'oretta all'area a noi riservata dalla struttura, dove si esibiscono i "Melotones", un paio d'ore allietati da un coinvolgente rhythm & blues e del divertente revival italiano in salsa rock'n roll. La serata trascorre in modo piacevole e lentamente i più stanchi iniziano a congedarsi, dei nostri Maurizio ed Elena sono i primi, seguiti da Ratun. Io, Chiaff, Benedetta e Ruggine, insieme ai superstiti, ci trasferiamo in un terrazzino in cui è posizionato uno spillatore, sapevo cosa stesse per accadere da lì a poco, ma la certezza è arrivata solo quando l'odore di peperoncino e aglio ha iniziato a permeare tutta la zona.

Ore 02:30, finalmente gli spaghetti sono pronti, e come in uno di quei nostalgici film anni '80 ci ritroviamo attorno ad una chitarra (grazie agli euforici Amici del Palermo Chapter) a trascorrere ancora qualche ora a cantare, ridere e scherzare. La prima serata finisce così, ad un orario indefinito che oscilla tra le 03:30 e le 04:30.

 

Sabato 17, ore 08:00 con ancora gli spaghetti e qualche litro di birra sullo stomaco mi ritrovo a girovagare per il villaggio, ne approfitto per salutare il centinaio di impavidi bikers che per nulla intimoriti dalla sveglia mattutina scelgono di partecipare al Run delle Correnti, giù fino all'Isola delle Correnti, a Portopalo di Capo Passero la punta più estrema del sud d'Italia.

Nell'area colazione a poco a poco si materializzano Chiaff, Ruggine, Maurizio, Elena, Ratun e Benedetta; e per la terza mattina consecutiva, qualcosa va storto. Ci lasciamo intorno alle nove dandoci appuntamento alle ore 09:30 per la partenza per il Run.

Ore 09:25, chiamo Chiaff dicendo che già si stanno allineando per la partenza, ma di loro tre nessuna traccia. Ratun sposando la filosofia del "rilassiamoci, siamo in vacanza" fa saltare l'appuntamento anche a Ruggine, risultato: partiranno da soli con Chiaff che arriva al pelo e loro due che ci raggiungeranno in autostrada qualche chilometro prima l'uscita di Siracusa. Siamo circa 200 moto ed è stato abbastanza coreografico attraversare il piccolo ponte che collega l'isola di Ortigia alla città.

Ci viene data la possibilità di seguire delle guide, ma nuovamente mi offro da Cicerone e trascorriamo le successive due ore a spasso per la borgata.

Rientriamo per il pranzo ed il pomeriggio è dedicato al relax. Io, Benedetta e Chiaff non perdiamo tempo e ci ritroviamo in piscina, siamo di chiacchiera e birra facile ed è lì che ci troviamo a nostro agio. Ratun decide di smaltire i quintali di cibo ingeriti con corsa e canoa, Maurizio ed Elena si rilassano in riva al mare e Ruggine fa l'errore di stendersi in camera ed entra in uno stato di coma profondo, riprenderà i sensi dopo un paio d'ore.

Ore 21:00, cena, a differenza del venerdì, concludiamo con il taglio della torta dei due Chapter organizzatori. Pian piano ci trasferiamo all'area a noi riservata per i dovuti ringraziamenti e consegna delle targhe ricordo ai partecipanti, giusto per dare qualche numero 25 Chapter H.O.G. italiani e 2 stranieri e oltre 550 presenze. Gli adrenalinici ragazzi del Malta Chapter, presenti con 32 moto, hanno avuto il piacere di presentarci il loro inno "Hogs from the Rock", con una performance live in chiave rock, molto coinvolgente ed orecchiabile. La serata sembra essere più movimentata rispetto a quella del venerdì, ed i "Karbonica", una giovanissima rock band, ci fa ballare fino a tarda notte.

Ore 03:00, anche Chiaff e Ruggine ci abbandonano, noi ci siamo promessi di essere tra gli irriducibili e scegliamo di rimanere ed ecco che mezz'ora dopo si sento lo stesso odore della sera prima. Stesso posto, stessa storia, stesso piatto di spaghetti ed un'altra buona notte ad un'ora indefinita.

 

Domenica 18, ore 08:00 poca gente a fare colazione, qualche gruppo che parte, direzione Palermo ed i temerari del Pescara e del Treviso, che come all'andata scelgono di rientrare via terra (quasi 3.000 km per i secondi). Ultimo giorno in struttura, dedicato all'assoluto riposo, Maurizio ed Elena decidono di attenersi al programma consigliato dagli organizzatori, noi battiamo il ferro finchè è caldo e alle ore 10:00 siamo pronti per partire: direzione Isola delle Correnti. L'autunno sembra si sia dimenticato di questo pezzo di terra, attraversiamo le campagne siracusane fino ad arrivare sulle coste meridionali, dove in molti, approfittando del giorno festivo, affollano le spiagge sabbiose del litorale. Parcheggiate le moto raggiungiamo l'ultimo lembo che separa il faro dell'isola dalla terra ferma, dopo un paio di foto di rito ed una sosta ristoro ad un lido, siamo pronti a ripartire. Come il primo giorno sull'Etna, è mia premura il non percorrere la stessa strada al ritorno. Risaliamo la costa Ionica e giungiamo in uno dei paesini più caratteristici e meglio rivalutati della zona: Marzamemi, vecchio borgo di pescatori (rimesso a nuovo) famoso per la sua tonnara. Piace talmente tanto che all'unanimità si decide di pranzare qui, a "sentimento" scegliamo il ristorantino che ci ispira di più e accompagniamo un misto di pesce freschissimo con un superbo Grillo servito alla giusta temperatura. C'è ancora tempo per fare due passi ed assaggiare un'altra specialità: la cremolata, l'anello di congiunzione tra la granita ed il gelato.

Ore 14:30, purtroppo è ora di andare, con pochissima voglia facciamo rientro al Brucoli Village, recuperiamo Maurizo ed Elena, salutiamo e ringraziamo ancora una volta gli Amici dell'Etna e Licata Chapter e chi come noi si appresta alla partenza e ci dirigiamo verso il porto di Catania.

Ore 18:00, con i biglietti già in mano, abbiamo ancora mezz'ora da trascorrere a terra. Mi viene in mente un bar nelle vicinanze che fa dell'ottima rosticceria ed è così che saliamo sul traghetto, con un carico prezioso fatto di arancini, sfogliatine e quant'altro lo street food catanese possa offrire. La nave parte con un pò di ritardo, ma non ce ne preoccupiamo più di tanto; come all'andata la cena è condivisa e troviamo ancora il tempo di fare due chiacchiere con gli amici del Vesuvio e del Firenze Chapter, ma tre giorni di festa logorano anche gli irriducibile e a mezzanotte in giro non si vede più nessuno. E con lo stretto di Messina lasciato alle spalle, decidiamo di rompere le righe e andare a riposare un pò.

 

Lunedì 19, ore 6:30 L I B E R A A A !!! Così come è cominciata la nostra bella vacanza, così sta per terminare, l'urlo del "Caronte Traghettatore" ci tira giù dal letto molto presto; alle otto siamo già tutti in fila per scendere dal traghetto, ma purtroppo per il quarto giorno di fila un piccolo intoppo ci da il buongiorno: il ponte in cui sono stipate le moto è bloccato, tra il ritardo della partenza e questo inconveniente tocchiamo terra con due ore di ritardo, ma nessun problema, siamo ancora in vacanza e non abbiamo appuntamenti, quindi ne approfittiamo per gli ultimi saluti e ancora due chiacchiere con i tanti nuovi amici conosciuti in questi giorni.

Napoli ci riporta alla realtà, la prima cosa che percepiamo appena a terra è che l'estate sia finita, l'aria è fresca ed il sole fa capolino dietro alcune nuvole che sembrano avvertirci dell'arrivo dell'autunno. Al nostro gruppo si sono aggiunti due giovani Bikers, Agostino e Giuseppe, che iniziano le loro vacanze stile "Svalvolati on the Road.

Dopo un'ora di viaggio ecco la prima sosta, tappa a Venafro, per andare a trovare un carissimo amico e nuovo socio dell'Alba Chapter, Emiliano Pirolli. L'accoglienza è in grande stile: ci aspetta una bottiglia di Falanghina Femmena ed un tagliere imbantito di leccornie tipiche molisane, ma purtroppo il tempo è tiranno e non possiamo soffermarci troppo a lungo nel suo bar. Prima di riprendere l'autostrada facciamo ancora tappa presso un Caseificio per far scorta di Mozzarelle di Bufala, salami, e formaggi caprini, il nostro tabellino di marcia è ancora in modalità relax e ci accorgiamo che è quasi mezzogiorno e siamo ancora in Molise.

Ore 13:30, siamo nell'alto Lazio e l'astinenza da cibo inizia a farsi sentire, Chiaff guarda l'ora e ascolta il suo stomaco, prepotentemente imbocca la prima uscita che gli viene per strada e in 15 minuti ci ritroviamo seduti da "Carlo", trattoria tipica che ci serve bruschette, bugatini amatriciana, tagliatelle ai funghi e tartufo, e l'immancabile abbacchio con patate e buon vino.

Ore 16:00, con la voglia di ripartire pari a zero, riprendiamo l'autostrada, Ratun ci saluta alla prima sosta in Toscana, mentre il resto del gruppo continua la risalita verso casa evitando per un pelo una bomba d'acqua nei pressi di Firenze. Ormai le ombre si allungano ed il sole del tramonto ci abbaglia fino a scomparire dietro gli appennini della Liguria. Il freddo comincia a farsi sentire e con l'ultima sosta nei pressi di Lavagna aggiungiamo una maglia alla nostra uniforme. Arrivati a Genova ci dividiamo ancora una volta, Chiaff prosegue per la Genova-Savona mentre Io ,Ruggine, Benedetta, Maurizio ed Elena proseguiamo sulla Gravellona Toce.

Ore 22:30 siamo tutti a casa, stanchi ma felici, il sorriso sui nostri volti ci ricorda di questi cinque giorni vissuti insieme, scherzando e ridendo; abbiamo attraversato l'Italia rivedendo vecchi amici e conoscendone di nuovi, abbiamo condiviso gran parte della giornata, abbiamo imparato che il Vesuvio è in Sicilia e l'Etna in Campania, che il casco di Ratun non ha il sensore che suona quando dimenticato, che Salerno è in Calabria (altrimenti perchè l'autostrada si chiamerebbe così), Chiaff si è innamorato delle siciliane e sta imparando il dialetto, abbiamo avuto la prova che la granita e gli arancini lì, hanno un altro sapore e che il Sicilia Bedda non è un semplice Run ma una vera e propria VACANZA...che dire, noi c'eravamo, ancora una volta ALBA CHAPTER ha risposto "presente"!!!

 

Ci vediamo presto in strada

 

Fra e Chiaff

 

Sicilia Bedda Run 2016

Giovedì 15 settembre, ci prepariamo a partecipare ad uno dei Run più singolare del panorama H.O.G. italiano, Sicilia Bedda 2016, giunto alla sua quarta edizione ed organizzato a dovere dagli Amici dell'Etna e Licata Chapter.

Ore 06:00, l'inizio non è dei migliori auspicabili, la perturbazione numero 2 di settembre, puntuale come un'orologio svizzero inizia a sversare il suo carico di piogge e temporali sin dalle prime ore del mattino; Vottignasco è tra i paesi più colpiti e Chiaff ritarda la partenza di mezz'ora: "non potevo uscire di casa perchè l'acqua cadeva giù a secchi" il dubbio che se lo sia sognato o realmente sia stato così ci rimane ancora adesso. Nessun problema, ci atteniamo al programma e la partenza delle ore 07:30, dall'area di servizio Crocetta Sud, rimane confermata, Chiaff ci raggiungerà per strada.

Ore 08:00, sempre come da programma, completamento del gruppo all'area di servizio Tortona Sud e finalmente giù spediti, direzione Firenze, dove abbiamo appuntamento con il Mediolanum e Firenze Chapter per fare strada insieme. Ma noi siamo già in vacanza, i programmi sono fatti per non essere rispettati e all'autogrill mi ritrovo Chiaff in tenuta da sommozzatore e nessuna traccia degli altri partiti da Asti; nulla di grave, 15 minuti di attesa ed eccoli arrivare, dopo i saluti e due dritte sulla strada siamo pronti per la partenza. All'orizzonte solo nuvoloni neri ma nel cuore le parole di Omero che della Sicilia scriveva così: "...la verde isola Trinacria, dove pasce il gregge del sole"; speranzosi navighiamo per i primi 100 km direzione Bologna e riusciamo pian piano a lasciarci il grosso del temporale alle spalle. Ovviamente tra la pioggia e il ritardo accumulato manchiamo l'appuntamento all'area di servizio Chianti Ovest e rimandiamo il tutto all'ultimo check point prima dell'imbarco: la club house del Vesuvio Chapter.

Riprendiamo il nostro "coast to coast verticale" e giunti nei pressi di Roma, finalmente ci lasciamo alle spalle l'ultima nuvola; un timido sole riscalda l'aria e decidiamo di toglierci le tute antipioggia, Ciaff quella da palombaro e Ruggine quella di costrizione.

Ore 13:00, uno spuntino frugale e via si riparte, destinazione "O' Vesuvio". I capienti serbatoi delle nostre Touring ci permettono di raggiungere Napoli senza ulteriori tappe; con la strada asciutta e pochissimo traffico, recuperiamo il tempo perso e alle ore 17:30 siamo in Concessionaria Harley-Davidson On The Road Napoli. Incontriamo gli Amici del Firenze, Mediolanum, Riccione, Napoli e Salerno Chapter, a fare gli onori di casa Luigi e tantissimi soci del Vesuvio Chapter, dopo i convenevoli saluti veniamo accolti nella maestosa Club House, che ubicata sopra i locali della concessionaria sembra un vero e proprio "American Club": tavoli in legno, bancone bar, area relax con divani, TV, biliardo, freccette e l'immancabile parete "wall of fame" che racconta la storia e la vita del Chapter.

Ci viene offerta una gustosa pasta fredda accompagnata da un'ottimo Sannio Falanghina che noi apprezziamo fino all'ultima goccia. Dopo il ristoro, verso le 18:30 il piazzale è pieno di moto, è giunta l'ora di dirigersi verso il porto per l'imbarco: un lungo rombante serpentone, in religiosa processione percorre i pochi chilometri che ci separano dal molo. Dopo l'espletamento delle pratiche portuali, divisi per gruppo, si sale uno ad uno sul traghetto, parcheggiando ordinatamente i nostri fieri destrieri. La stanchezza comincia a farsi sentire, ma dopo l'assegnazione delle cabine ed una doccia veloce, la voglia di far festa è tanta e ci ritroviamo nell'area "pic-nic" della nave. Ogni Chapter ha portato una prelibatezza della propria terra ed ecco che ti trovi a brindare con del dolcetto d'alba mangiando casatiello e mozzarelle di bufala, pane toscano ed arancini siciliani...e quando si dice che il buongiorno si vede dal mattino, le premesse per tre giorni di piacevole compagnia e ottimo cibo ci sono tutte. In men che non si dica, è già quasi l'una, e pian piano tutti i bikers si congedano nelle proprie cabine. La prima tappa di avvicinamento si conclude con me, Chiaff e Ruggine che tra una risata e l'altra ci accorgiamo di essere rimasti soli nel salone.

 

Venderdì 16, ore 07:00, "L I B E R A A A A !!!!" ci svegliamo di soprassalto, questo è l'urlo di battaglia del discretissimo personale della nave per avvisarci di lasciare al più presto le cabine.

L'adrenalina sale e la voglia di approdare è tale che il profumo tipico di Zagara inebria i nostri sensi, tanto da sentirsi già sul ponte del traghetto, siamo in Sicilia!!!

Ore 09:30, finalmente sbarcati, ad attenderci Road e Safety del Licata ed Etna Chapter, ci danno il benvenuto ed accompagnano il gruppo giunto dal continente alla prima tappa: centro storico di Catania per visita e colazione tipica.